Lunedi scorso ,come spesso capita da quando mi sono trasferito lontano dal paese dove sono cresciuto,ci siamo ritrovati a casa del Peter, un gruppetto di amici di infanzia,una serata divertente condita con dell'ottimo vino in damigiana e da buon cibo.Ho proposto una bella paella,piatto unico che soddisfa tutti i palati..Naturalmente ho cucinato io a casa sua portandomi qualche ferro del mestiere e chiamato un amico di questi,macellaio di professione, di prepararmi delle coscette di coniglio,coscette di pollo in pezzetti piccoli, della salsiccia e un pacco di gamberoni,vanno bene gelo,per tutto il resto ho pensato io.
Sulla paella ci sono libri pieni di ricette,molti appassionati sanno che nasce di sola carne e verdura poi viene arricchita di pesce,rivista, corretta e quant'altro.In ogni ricetta ognuno deve metterci del proprio,l'importante che ci sia equilibrio nel piatto.Il risultato è stato ottimo, non la faccio sempre cosi,ma questa è quella cucinata quella sera.
Ingredienti per 6 pers.
700 gr riso parboiled
1 cipolla rossa
1 peperone verde 1 rosso
300 gr. piselli
3 coscette di coniglio
3 coscette di pollo
200 gr di salsiccia
gamberoni ( 2 a testa)
1kg di cozze
paprika
zafferano
carota,sedano,cipolla per un po' di brodo vegetale
Va cotto tutto separato.In forno ho cotto pollo e coniglio tagliato in piccoli pezzi e i peperoni ( 30 minuti ca) in tre contenitori diversi,la salsiccia rosolata in padella e ho fatto il brodo vegetale, dove ho cotto anche i piselli.Nel frattempo ho pulito le cozze e aperte in una padella con solo olio,i gamberoni sgusciati e puliti e cotti al forno.Ho rosolato la cipolla con il riso e tutti gli ingredienti( tranne il pesce) mescolando,aggiungendo il brodo e le spezie.Ho portato a cottura aggiungendo solo brodo senza girare il riso ( 20 min.c.a.).Nel frattempo ho cotto i gamberoni in forno.Una volta pronta la paella ho aggiunto le cozze e i gamberoni.Era ottima a detta di tutti.
Consiglio: usare pezzi di carne con ossa da più sapore.
giovedì 14 giugno 2012
domenica 10 giugno 2012
mense scolastiche 2
La scuola?
Partiamo da utenti,cioè i bambini,più consapevoli di quello che mangiano,facciamo fare loro" amicizia"con le verdure,la frutta iniziando in modo giocoso con i nomi e in quale stagione crescono per poi passare con il tempo e gli anni scolastici all'utilizzo e alle caratteristiche,cosi dicendo anche per il pane,la pasta,i dolci, coinvolgendoli in piccoli lavoretti.Portarli spesso a contatto con la natura,la fattoria, in modo sempre giocoso ma costruttivo.Alcune scuole lo fanno già, ma mi chiedo perchè non possa diventare piano didattico per tutti visto che queste nozioni ci serviranno per tutta la vita? Le verdure sono delle "schifezze" per molti bimbi e le merendine piene di conservanti,coloranti ecc..,dei piaceri.Abitudini,qualcuno le avrà insegnate,Fare eccezione,togliersi uno sfizio non lo nega nessuno ma qui siamo nella normalità.
I bambini sono affascinati dalla figura del cuoco e ogni tanto vado a trovarli mentre mangiano,credetemi,per chi ha prodotto quel cibo,ma dovrebbe esserlo per tutti, vedere quello spreco di cibo è desolante ,quasi tutti chiedono,ma quando ci fai patate fritte,pizza,cotolette ecc..mangiano molto pane,lasciano verdure e preferiscono gelato e budini alla frutta.Se poi pensiamo che la giornata è composta da almeno 4 tra merende e pasti chiedo dove sia l'equilibrio alimentare.La nostra alimentazione composta in prevalenza da pasta,pizza,rispetto ad altre contiene già molti carboidrati e secondo me il pane non dovrebbe neanche essere dato a scuola fino ad una certa età,visto anche come viene prodotto oggi.Risposte del tipo..ma almeno mangia quello... ci fa capire proprio che bisogna ripartire da zero per avere in futuro una società, una sanità e dei genitori più responsabili dei comportamenti alimentari dei bambini.
Un po sommariamente ho detto cosa vedo e cosa penso.Prendere più seriamente questi aspetti partendo dalla base,ristrutturerebbe tutto quello che ruota attorno alle mense scolastiche,dall'imprenditore di ristorazione collettiva,passando per il cuoco e l'addetta mensa (sottopagati). Più professionalità per tutti, costi e margini di lavorazione diversi per utenti più consapevoli. Gli appalti per le mense per chi non lo sapesse si vincono anche e spesso per 1 centesimo in meno,per una ISO (certificazioni di sicurezza) in più o in meno, non per un obbiettiva analisi del piatto cucinato.Inoltre visto che è obbligo andare a scuola e fermarsi per il pasto anche il suo costo andrebbe rivisto,gravando meno i genitori.
Altrimenti ci meritiamo tutto.
gigicuoco
Partiamo da utenti,cioè i bambini,più consapevoli di quello che mangiano,facciamo fare loro" amicizia"con le verdure,la frutta iniziando in modo giocoso con i nomi e in quale stagione crescono per poi passare con il tempo e gli anni scolastici all'utilizzo e alle caratteristiche,cosi dicendo anche per il pane,la pasta,i dolci, coinvolgendoli in piccoli lavoretti.Portarli spesso a contatto con la natura,la fattoria, in modo sempre giocoso ma costruttivo.Alcune scuole lo fanno già, ma mi chiedo perchè non possa diventare piano didattico per tutti visto che queste nozioni ci serviranno per tutta la vita? Le verdure sono delle "schifezze" per molti bimbi e le merendine piene di conservanti,coloranti ecc..,dei piaceri.Abitudini,qualcuno le avrà insegnate,Fare eccezione,togliersi uno sfizio non lo nega nessuno ma qui siamo nella normalità.
I bambini sono affascinati dalla figura del cuoco e ogni tanto vado a trovarli mentre mangiano,credetemi,per chi ha prodotto quel cibo,ma dovrebbe esserlo per tutti, vedere quello spreco di cibo è desolante ,quasi tutti chiedono,ma quando ci fai patate fritte,pizza,cotolette ecc..mangiano molto pane,lasciano verdure e preferiscono gelato e budini alla frutta.Se poi pensiamo che la giornata è composta da almeno 4 tra merende e pasti chiedo dove sia l'equilibrio alimentare.La nostra alimentazione composta in prevalenza da pasta,pizza,rispetto ad altre contiene già molti carboidrati e secondo me il pane non dovrebbe neanche essere dato a scuola fino ad una certa età,visto anche come viene prodotto oggi.Risposte del tipo..ma almeno mangia quello... ci fa capire proprio che bisogna ripartire da zero per avere in futuro una società, una sanità e dei genitori più responsabili dei comportamenti alimentari dei bambini.
Un po sommariamente ho detto cosa vedo e cosa penso.Prendere più seriamente questi aspetti partendo dalla base,ristrutturerebbe tutto quello che ruota attorno alle mense scolastiche,dall'imprenditore di ristorazione collettiva,passando per il cuoco e l'addetta mensa (sottopagati). Più professionalità per tutti, costi e margini di lavorazione diversi per utenti più consapevoli. Gli appalti per le mense per chi non lo sapesse si vincono anche e spesso per 1 centesimo in meno,per una ISO (certificazioni di sicurezza) in più o in meno, non per un obbiettiva analisi del piatto cucinato.Inoltre visto che è obbligo andare a scuola e fermarsi per il pasto anche il suo costo andrebbe rivisto,gravando meno i genitori.
Altrimenti ci meritiamo tutto.
gigicuoco
domenica 27 maggio 2012
mense scolastiche e d'intorni 1
Da tre anni lavoro in un centro cottura,produciamo molti pasti per le mense scolastiche.
Ero a casa da tre mesi a godermi un meritato riposo dopo aver ceduto la mia attività di ristoratore in proprio da 12 anni,sono stato contattato per un colloquio nella posizione di cuoco e con un pò di scetticismo,dovuto al fatto che per me era un mondo sconosciuto accettai.Pochi mesi dopo aprimmo un centro cottura nuovo e diventai capocuoco.
Ero a casa da tre mesi a godermi un meritato riposo dopo aver ceduto la mia attività di ristoratore in proprio da 12 anni,sono stato contattato per un colloquio nella posizione di cuoco e con un pò di scetticismo,dovuto al fatto che per me era un mondo sconosciuto accettai.Pochi mesi dopo aprimmo un centro cottura nuovo e diventai capocuoco.
Naturalmente sono interessato a quello che ruota attorno a questo ramo della ristorazione collettiva e mi tengo aggiornato leggendo qua e la, cercando nel mio piccolo e nella mia posizione (comunque con le mani legate) oltre che cercare di cucinare al meglio per i nostri bambini con i prodotti che vengono messi a disposizione,capire i problemi ( e sono tanti) che ruotano attorno a questo aspetto che accompagna la vita di tutti noi e quella dei nostri bimbi per tutta la vita,cioè il CIBO.
Partiamo da lontano.Il cosidetto Junk food è figlio dei nostri tempi lo abbiamo creato noi per sopperire alla mancanza di tempo che abbiamo quando facciamo la spesa e quando stiamo davanti ai fornelli,siamo sempre di corsa, verso cosa poi fermiamoci un attimo e chiediamocelo.Da qui nascono business che invadono le nostre città i nostri supermercati e ci condizionano la vita e di conseguenza quella dei nostri bambini.
Una volta la tavola era momento di condivisione,dialogo.Quasi tutti avevano un orticello,e trovavano il tempo per coltivare qualcosa, che la mamma sapientemente trasformava in cibo delizioso,molti bimbi compreso me passavano molte tempo in questo orticello aiutando in modo giocoso il babbo o il nonno alla cura di questo spazio che diventava di riflesso fonte di informazione e conoscenza su quello che la natura offriva,stagionalità,maturazione,raccolto e via dicendo,senza dimenticare con quanti animaletti si veniva a contatto.E secondo me il primo punto da considerare è proprio questo.
Tutto si è evoluto nell'agricoltura,nella trasformazione e conservazione di alimenti, cucine supertecnologiche e via dicendo,ma i nostri bambini sanno cosa mangiano????
Se i genitori sono presi a lavorare e passano al take away,il nonno non ha più l'orticello,la tv propone programmi di cucina dove i cuochi sono delle stars,i bimbi di riflesso vanno di fretta anche loro perchè quando vado a trovarli in mensa non vedono l'ora di finire per andare a giocare.No non mi torna qualcosa.
E la scuola?? Dovrebbe fare la sua parte.Ci sono materie che in futuro serviranno poco ai bimbi rispetto a qualcosa che li accompagnerà per tutta la vita.
Un saluto gigicuoco
Partiamo da lontano.Il cosidetto Junk food è figlio dei nostri tempi lo abbiamo creato noi per sopperire alla mancanza di tempo che abbiamo quando facciamo la spesa e quando stiamo davanti ai fornelli,siamo sempre di corsa, verso cosa poi fermiamoci un attimo e chiediamocelo.Da qui nascono business che invadono le nostre città i nostri supermercati e ci condizionano la vita e di conseguenza quella dei nostri bambini.
Una volta la tavola era momento di condivisione,dialogo.Quasi tutti avevano un orticello,e trovavano il tempo per coltivare qualcosa, che la mamma sapientemente trasformava in cibo delizioso,molti bimbi compreso me passavano molte tempo in questo orticello aiutando in modo giocoso il babbo o il nonno alla cura di questo spazio che diventava di riflesso fonte di informazione e conoscenza su quello che la natura offriva,stagionalità,maturazione,raccolto e via dicendo,senza dimenticare con quanti animaletti si veniva a contatto.E secondo me il primo punto da considerare è proprio questo.
Tutto si è evoluto nell'agricoltura,nella trasformazione e conservazione di alimenti, cucine supertecnologiche e via dicendo,ma i nostri bambini sanno cosa mangiano????
Se i genitori sono presi a lavorare e passano al take away,il nonno non ha più l'orticello,la tv propone programmi di cucina dove i cuochi sono delle stars,i bimbi di riflesso vanno di fretta anche loro perchè quando vado a trovarli in mensa non vedono l'ora di finire per andare a giocare.No non mi torna qualcosa.
E la scuola?? Dovrebbe fare la sua parte.Ci sono materie che in futuro serviranno poco ai bimbi rispetto a qualcosa che li accompagnerà per tutta la vita.
Un saluto gigicuoco
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